TUMORI: “IN ITALIA +15% DI GUARIGIONI FRA GLI UOMINI IN 20 ANNI “

Associazione Italiana di Oncologia Medica  ha realizzato il libro “Terapie mirate 100 domande 100 risposte”

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La pubblicazione è presentata in un incontro con i giornalisti ieri a Milano e disponibile sul sito www.aiom.it e distribuito in tutti i reparti di Oncologia. “Siamo di fronte a molecole innovative che hanno aperto un ‘nuovo mondo’ non solo in termini di efficacia e attività, ma anche di qualità di vita per la bassa tossicità e la facile maneggevolezza – afferma Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM e Direttore dipartimento oncologico, IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria-Negrar -. Le terapie mirate oggi non sono più ‘chiuse’ nei laboratori ma disponibili per curare i pazienti, sono cioè parte della realtà clinica di ogni giorno. La loro funzione è di ‘disturbare’ la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali, bloccando questi processi o rallentandoli. È come se i farmaci a bersaglio molecolare accendessero la luce rossa di un semaforo e le cellule malate non riuscissero più a proseguire lungo la strada della crescita. Ne consegue che il tumore e le metastasi, in alcuni casi, possono ridursi di dimensione e, in altri, anche mantenendo la stessa grandezza, rallentano o arrestano completamente la loro crescita. Le terapie mirate rappresentano uno dei più importanti strumenti dell’oncologia di precisione: la cura non è più scelta solo in base alla sede di sviluppo della neoplasia, ma anche in relazione alle sue caratteristiche biologiche”. Questi trattamenti infatti sono efficaci in alcuni sottogruppi di tumori che presentano specifiche alterazioni molecolari. “Questi diversi segni distintivi si possono immaginare come le ‘impronte digitali’ delle cellule tumorali – spiega Gabriella Farina, Direttore Dipartimento Oncologia ASST all’Ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano e membro CdA di Fondazione AIOM -. Queste alterazioni sono dette anche biomarcatori (marcatori biologici) e sono individuate con alcuni test che permettono di selezionare i pazienti in grado di rispondere alle terapie mirate”. “Il vantaggio principale delle target therapy è l’azione selettiva che le rende potenzialmente più efficaci e meno tossiche – sottolinea la Presidente Gori -. Inoltre, possono essere utilizzate con la chemioterapia e la radioterapia. Molte molecole si presentano sotto forma di compresse e sono assunte per bocca, un grande beneficio per i malati e per le loro famiglie perché permette di ridurre i disagi, i tempi di ricovero e le giornate in day-hospital”. “Grandi vantaggi che possono essere garantiti anche da una ‘attenzione costante’ agli effetti collaterali – spiega Fabrizio Nicolis -. Gli effetti collaterali devono essere conosciuti dagli oncologi e ri-conosciuti quanto più precocemente possibile quando si manifestano al fine di assicurarne una gestione ottimale. Anche i pazienti devono esserne informati: ecco perché Fondazione AIOM da anni sviluppa il progetto dei Quaderni informativi per i pazienti oncologici, disponibili nel sito di Fondazione AIOM”. “

GRANDE SUCCESSO PER LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO FEDERICA-LE PAROLE DELLA VITA

Alla giuria sono arrivate oltre 150 opere scritte da pazienti, parenti e operatori sanitari

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Verona, 26 maggio 2017 – Grande successo del Premio Letterario Federica – Le parole della Vita, la seconda edizione del concorso nazionale di medicina narrativa dedicato esclusivamente a malati di cancro, familiari dei pazienti e operatori sanitari del settore oncologico. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica). Alla giuria sono arrivate oltre 150 produzioni letterarie: metà scritte da pazienti oncologici e per l’altra metà da familiari e operatori sanitari.

“In Italia oltre 3 milioni di persone lottano o hanno lottato contro il cancro – afferma la prof.ssa Stefania Gori ideatrice del concorso, Presidente Eletto AIOM e Direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Sacro Cuore – Don Calabria di Negrar-. Con questa iniziativa abbiamo voluti raggiungerli e convincerli a raccontare la propria esperienza di vita con la malattia per affrontare meglio le difficoltà. Scrivere permette di dar voce alla propria dimensione intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio”. “La parola è un’arma terapeutica e abbiamo scelto di dedicare il concorso a Federica Troisi, una giovane donna che ha combattuto la sua malattia con determinazione, talvolta anche con ottimismo, continuando a scrivere, sognare, lavorare, amare e progettare – aggiunge il dott. Fabrizio Nicolis, Presidente di Fondazione AIOM e Direttore Sanitario dell’Ospedale Sacro Cuore – Don Calabria di Negrar – Una grande donna che ha insegnato a molti ‘come’ affrontare la vita e la malattia”.

Domani alle ore 17.00 in Piazza Bra presso l’Auditorium della Gran Guardia a Verona si svolgerà la cerimonia conclusiva di premiazione del concorso, nel corso della quale si esibiranno il soprano Dimitra Theodossiou, il tenore Fabio Armiliato, il coro A.Li.Ve dell’Arena di Verona diretto da Paolo Facincani, il pianista Roberto Corlianò, la violinista Kaori Ogasawara, i ballerini di tango Valentina Bertanzon e Marco Morari, il fisarmonicista Pietro Adragna, il chitarrista Francesco Buzzurro e l’armonicista Giuseppe Milici. A condurre la manifestazione sarà Chiara Giallonardo di RAI 1

Il primo classificato (per la poesia e la narrativa) di entrambe le sezioni riceverà un’ospitalità per due persone per un weekend presso una struttura turistica veronese.